Esprimo personale soddisfazione per l’istituzione ufficiale del Parco del Trebbia. Infatti, con l’approvazione in Assemblea Legislativa, si conclude formalmente l’iter di un progetto di cui si parla da vent’anni e del percorso di costituzione avviato più di tre anni fa.
È stato quindi raggiunto un obiettivo ambizioso. E questo grazie alla collaborazione di Provincia e dei sette Comuni coinvolti, i veri artefici di questa iniziativa: una testimonianza di come la collaborazione istituzionale possa portare a buoni risultati.
Credo la forza e le potenzialità del Parco del Trebbia stiano proprio nella sua collocazione: nella zona di collegamento del Trebbia con il Po, in pianura, in un’area evidentemente urbanizzata ma che ha conservato importanti peculiarità ambientali. Per questi motivi, mi piace pensare a questa realtà come un punto che avvicina uomo e ambiente: non una riserva normata da una molteplicità di vincoli, ma piuttosto un’area capace di far coesistere tra loro le esigenze di tutela ambientale con quelle dell'uomo, siano esse economiche o agricole. Inoltre, il suo essere immerso in realtà densamente abitate ne facilita la fruizione.

